La grande truffa della parola “Ferie”.

Già la parola, ferie, è irritante. Non indica vacanza, ma semplicemente che non vai al lavoro.

Ma non voglio parlare di questo, o forse sì.

Nelle ultime settimane gli status sui Social sono invasi da espressioni di giubilo quali “Sono in ferieeeeeeee”, “Ferie fanculo tuttiiiiiii”, “Per due settimane non scassatemi la minchia, ferieeee” e simili.

Apparente giubilo. Queste espressioni che dovrebbero manifestare felicità assoluta in realtà nascondono tristezza e il retrogusto di una vita di merda. A volte inconsciamente e come se fosse giusto così. Ragioniamo insieme.

ferie1L’euforia con cui accogli il giungere del primo giorno in cui non devi andare al lavoro fa capire innanzitutto come il lavoro che fai ti faccia cagare e ti opprima. Ma fin qui ci sta, diciamo, di ‘sti tempi almeno avercelo il lavoro, mi dirai. E ok.

Torniamo alla tua euforia. Anzi al tuo lavoro di merda. Ok, il tuo unico obiettivo durante l’anno è tirarla fino ad arrivare al primo giorno di ferie. Giusto? Conti i giorni, le settimane, cominci a pianificare, lavori come un automa, fai quello che ti dicono, resisti, subisci, butti giù. E il tutto con in testa solo quel primo giorno in cui non andrai a lavorare. Vero?

Già fin qui capisci che c’è qualcosa che non va. Voglio dire, passare l’anno a fare cose che non sono la tua passione, anzi, ti pesano fortemente, non è proprio il massimo della vita. Ma di ‘sti tempi avercelo il lavoro, mi dirai. E ok.

Allora conti i giorni, le settimane, cominci a pianificare, lavori come un automa, fai quello che ti dicono, resisti, subisci, butti giù. E poi? Arriva quel fatidico giorno in cui non andrai a lavorare. Per quanto? DUE SETTIMANE.

Eh? Due settimane, hai capito bene.

Tu fai tutto questo, il tuo obiettivo sono le ferie, poi le ferie finalmente arrivano e… sono due settimane??? Non un mese alle Maldive, due mesi in giro per il Sudamerica, 22 giorni (il minimo sindacale per poter chiamare vacanza una vacanza) su qualche bella spiaggia portoghese o isola della Grecia. No. Due settimane.

Una presa per il culo. Evidente. Il danno, la beffa. Magari sbaglio.

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